Viadotto Marchetti

Un'opera di grande rilevanza per la viabilità del Nord Italia che si classifica come il ponte ad arco con luce maggiore d'Europa

Il Viadotto Marchetti è l’opera più significativa degli interventi previsti per ridurre le interferenze tra le fasce fluviali del nodo idraulico di Ivrea e le autostrade A5 Torino – Quincinetto e A4/A5 Ivrea – Santhià. L'opera si classifica ad oggi come il ponte ad arco con luce maggiore d’Europa e rappresenta un intervento di grande rilevanza per la viabilità Nord del Paese.

Il viadotto presenta una struttura ad arco singolo a via inferiore. La luce tra le spalle di ben 250 metri che caratterizza il ponte ha rappresentato una sfida ingegneristica notevole sia in fase di progettazione che di realizzazione e assemblaggio. Il Viadotto Marchetti è stato inoltre realizzato in tempi record, rispettando fedelmente il programma lavori previsto dal committente.

Per il Viadotto Marchetti abbiamo dato supporto alla progettazione, alle attività di montaggio e di varo, realizzando strutture in carpenteria metallica per complessive 7.000 tonnellate.

Focus di progetto

Il viadotto Marchetti è costituito da una struttura ad arco singolo a via inferiore, con luce tra le spalle di 250 m.
L’impalcato, appeso all’arco per mezzo di n.26 pendini di sospensione, comprende due carreggiate autostradali, ciascuna larga 14,5 m.

L’arco metallico, in asse con il sottostante impalcato, è costituito da un cassone trapezio a sezione costante
(altezza 3,5 m, base maggiore 5,9 m e base minore 3,9 m), incastrato all’impalcato (catena dell'arco) in corrispondenza delle spalle.

Dal punto di vista strutturale sia la sezione dell’arco che della catena sono dei cassoni chiusi.

La realizzazione del viadotto si è articolata in varie fasi, caratterizzate ognuna da una tipologia differente di montaggio. In particolare si possono distinguere due fasi principali:
- il varo frontale a spinta dell'impalcato, sulla cui piattabanda superiore è collegata l’arco, suddiviso in n.6 macroconci;
- il sollevamento dei n.6 macroconci dell’arco mediante una coppia di gru di portata da 600 ton e 550 ton.

Una volta terminato il varo frontale, sono state posizionate n.3 torri provvisorie alte 55 m necessarie per il montaggio dell’arco nella posizione finale.