Ponte ferroviario
sul Po a Ostiglia

Una struttura mista acciaio-calcestruzzo caratterizza l’attraversamento ferroviario sul fiume Po classificato come il ponte ferroviario di maggior lunghezza in Italia

L’intervento si colloca nell’ambito dei lavori per il raddoppio e potenziamento del collegamento ferroviario tra Bologna e Verona. Il ponte ferroviario, che attraversa il Po nei pressi di Ostiglia (Mantova) e appartiene alla categoria A con una velocità massima dei convogli pari a 200 km/h, e può vantare un importante primato: è infatti classificato come il ponte ferroviario in acciaio più lungo d’Italia.

Il manufatto, a sistema misto acciaio-calcestruzzo, è composto da 12 campate, su due vie parallele affiancate, per uno sviluppo lineare complessivo pari a 939.40 metri. Le campate sono costituite da travate reticolari metalliche a via inferiore con maglie triangolari chiuse superiormente dalle briglie con profilo parabolico.

Per quest'opera ci è stata commissionata la progettazione, realizzazione e posa in opera delle strutture in carpenteria metallica per un peso complessivo di 12.700 tonnellate. Particolarmente complesse sono state le lavorazioni di officina, compreso il premontaggio per il controllo della congruenza dei vari elementi costituenti le travate, mentre l’organizzazione del cantiere è stata caratterizzata dall'utilizzo di speciali attrezzature necessarie al varo di punta dell’impalcato metallico.

Focus di progetto

Ponte reticolare a via inferiore chiuso da controventi posti superiormente. Il sistema costruttivo prevede una sezione a sistema misto composta da un impalcato metallico con soletta in calcestruzzo.

Il ponte appartiene alla categoria A, con una velocità massima dei convogli pari a 200 km/h. La linea ferroviaria è costituita da un doppio binario con interasse di 7.0 m

Il ponte appartiene alla categoria A, con una velocità massima dei convogli pari a 200 km/h. La linea ferroviaria è costituita da un doppio binario con interasse di 7.0 m

Le travate metalliche reticolari sono a maglia triangolare di lunghezza teorica 73,6 m, suddivisa in 8 campi di lunghezza 9.2 m con un’altezza massima tra i baricentri medi delle briglie pari a 11,75 m e un interasse di 5,55 m. La seconda tipologia di travata utilizzata ha la lunghezza teorica pari a 64,4 m, suddivisa in 7 campi sempre di lunghezza pari a 9,2 m. La prima e l'ultima campata sono a cassone chiuso di luce, rispettivamente, da 27,85 m e 36,65 m.

A terra sono state eseguite le lavorazioni di stoccaggio e movimentazione del materiale, assemblaggio travate, verniciatura in opera. Terminate le operazioni di assemblaggio, le travi vengono sollevate sull’impalcato di varo per mezzo di una gru a portale fisso della portata di 600 ton. Il varo del ponte viene eseguito montando le singole travate su rulliere, collegandole sequenzialmente fra loro e facendole poi scorrere sulle pile in alveo tramite un argano di avanzamento e uno di trattenuta, con rinvio di funi. Si procede dapprima al varo di una singola linea  fino alla sua completa realizzazione, per poi passare alla linea successiva. Al termine del varo le singole travate vengono scollegate fra loro e calate sugli appoggi definitivi. In seguito si provvede con un’apposita attrezzatura a posare le predalles e realizzare la soletta di contenimento del ballast completa della impermeabilizzazione e dei pluviali.