Metro Copenaghen

La rete metropolitana di Copenaghen si amplia con l’aggiunta delle linee M3 ed M4 che andranno a costituire la nuova “City Circle Line”

L'intervento è parte del progetto per la realizzazione delle stazioni della nuova linea M3 della Metropolitana di Copenaghen, composta da 2 tunnel singoli di lunghezza pari a circa 16km.

Insieme ad un secondo ampliamento denominato M4, la linea M3 andrà a costituire la “City Circle Line”, con l’obiettivo di collegare singole aree del centro di Copenaghen e di supportare quelle zone che attualmente hanno collegamenti insufficienti.

Abbiamo contribuito alla costruzione di 12 stazioni sotterranee eseguendo degli scavi a pozzo fino a 25 metri di profondità realizzando un sistema di puntellamento delle pareti degli scavi mediante strutture in acciaio. Essendo le stazioni ubicate in un contesto urbano si è dovuto porre una particolare attenzione nella valutazione e nella limitazione degli spostamenti orizzontali delle paratie di pali o dei diaframmi, condizionati dalla rigidezza delle strutture metalliche di sostegno, come per esempio nel caso della stazione Øster Søgade localizzata in pieno centro e soggetta a forti pressioni del terreno.

Le stazioni sotterranee sono state realizzate eseguendo degli scavi a pozzo fino a 25 m di profondità sostenuti da paratie di pali o diaframmi in c.a.
Le pareti degli scavi sono state puntellate mediante strutture in acciaio, composte da travi perimetrali a contatto con le paratie e da puntelli intermedi che si contrastavano sulle pareti opposte o adiacenti realizzando un sistema auto-contrastato; la posa in opera di tali sistemi di puntellamento avveniva man mano che lo scavo procedeva, ad interassi verticali condizionati dalla capacità di resistenza delle paratie di contenimento.

A seconda delle spinte del terreno, strettamente legate anche alla profondità di posizionamento dei telai di contrasto, le travi perimetrali sono
state realizzate da profili commerciali accoppiati o travi saldate singole o accoppiate. La maggior parte delle stazioni risultava avere una pianta rettangolare con dimensioni di circa 60 m di lunghezza e
18-20 m di larghezza
e in tali condizioni i sistemi piani di puntellazione risultavano regolari ed internamente equilibrati.

Altre stazioni presentavano invece una forma in pianta non regolare e non simmetrica; tale circostanza, unita alla necessità di lasciare adeguati varchi verticali liberi da puntelli per la movimentazione di attrezzature e materiali, ha generato geometrie complesse dei sistemi di puntellazione.

Anche la ricerca delle condizioni di equilibrio interno è dunque divenuta assai più complessa, dovendo predisporre modelli numerici non lineari in grado di mettere in conto effetti tangenziali (attrito fra parete e travi perimetrali) e variazioni del regime di spinta.

Da un punto di vista produttivo le travi perimetrali, con sezione a doppio T saldato, sono state realizzate con procedimenti di saldatura automatica
in arco sommerso con successiva vestizione con saldatura manuale delle varie nervature di rinforzo.

In alcuni casi il layout delle strutture era caratterizzato da geometrie particolari, con la presenza di elementi di puntellazione diagonali o con interesezioni reciproche, con conseguenti possibili criticità a livello di accoppiamento in fase di montaggio in cantiere. In queste situazioni abbiamo provveduto a realizzare dei premontaggi parziali dei livelli in stabilimento con la saldature delle flange di accoppiamento
“a misura” sui pezzi interessati e conseguente verifica delle congruenza
geometrica
dei pezzi.